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 La Popolazione

DATI E CIFRE in Sintesi

Area del Comune (AC) Ha

Abitanti censimento ’91

Abitanti 2003

3228

1134

952

H (min-max)

Altitudine  m.s.l.m.

Distanza da Potenza in Km

411-1580

680

131

 

 

 All’ultimo censimento ISTAT, ottobre 2001, la popolazione registrava 985 abitanti.

Ad ottobre 1991, la popolazione residente nel Comune di Castelluccio Superiore era di 1134 unità contro le 1236 stimate al precedente censimento (1981). Il notevole decremento della popolazione, nel decennio 81-91 pari a –8,25% (-102 unità)  si è protratto anche nella prima metà degli anni ’90 come testimoniato dai data ISTAT riportati nella tabella seguente

 

Comune Castelluccio Superiore

1991

1992

1993

1994

1995

1996

Variazione
1991/1996

2001

1.134

1111

1089

1098

1085

1052

-82

985

      Popolazione residente dal 1991 al 1996 (fonte ISTAT)

Come si può facilmente leggere dai dati numerici vi è in atto un preoccupante spopolamento e abbandono dal 1981 al 2001 c’è stato un calo di ben 235 unità!

Tale trend negativo assume aspetti ancor più drammatici se confrontati con quelli dei centri della Comunità Montana del Lagonegrese, che, tranne per alcuni casi (Lauria, Maratea) confermano tale decremento, infatti, risulta che in entrambi i periodi (91/81 e 96/91) il decremento massimo si è verificato a  Castelluccio  Superiore che ha fatto registrare rispettivamente i seguenti valori –8,25% e –6,44%.

Tale fenomeno di progressivo spopolamento é dovuto in parte al calo delle nascite ma anche e soprattutto, come evidenziato nella tabella del saldo naturale, dalla mancanza di lavoro che porta ogni anno un discreto numero di abitanti, soprattutto giovani, a trasferirsi in altri comuni (soprattutto nel Nord Italia).

 

Comune
Castelluccio Superiore

1991

1992

1993

1994

1995

1996

Saldo naturale 1991/1996

5

-7

-3

3

2

-9

-9

Saldo naturale dal 1991 al 1996 (fonte ISTAT)

Molto più significativi e preoccupanti sono i dati inerenti il saldo sociale che evidenziano l’intensa emigrazione avutasi negli ultimi anni.

 

Comune Castelluccio Superiore

1991

1992

1993

1994

1995

1996

Saldo Sociale
91991/1996

-24

-16

-19

6

-15

-10

-73

     Saldo sociale dal 1991 al 1996 (fonte ISTAT)

Per quel che riguarda l’economia del Comune di Castelluccio Superiore  si desume dai dati forniti dall’ ISTAT che la popolazione attiva, é diminuita passando da 549 nel 1981 a 423 nel 1991 mentre gli occupati diminuiscono da 454 a 296 determinando una diminuzione del tasso di occupazione di circa 13 punti percentuali (da 82,70% a 69,98%) dato estremamente preoccupante se confrontati con i dati provinciali (-4%) e regionali (-5%).

Nel 1991 sono diminuiti gli occupati rispetto al 1981, di circa 160 unità e aumentati i disoccupati e quelli in cerca di prima occupazione ; si rivela inoltre che lavorano soprattutto gli uomini rispetto alle donne in proporzione di più di 1 a 2, nonostante la superiorità numerica femminile.

Per quanto riguarda la distribuzione degli attivi si rileva dai dati ISTAT che nel decennio 91/81 la popolazione attiva ha avuto la seguente variazione

Comune
Castelluccio Superiore

1981

1991

Agric.

Indus.

Terz.

Agric.

Indus.

Terz.

38,62

35,91

25,47

19,78

38,72

41,50

                Pop. Attiva in condizione professionale per ramo di attività (valori percentuali 91/81 – ISTAT -)

 

Come mostrato dalla precedente tabella nel decennio 91/81 si è osservata  una notevole crescita del terziario, soprattutto di tipo pubblico, che in qualche modo ha tamponato e compensato l’emorragia dell’industria e la fuga dall’agricoltura.

  Le ragioni della contrazione del settore agricolo, preannunciata precedentemente in termini di popolazione attiva nel settore, sono da ricollegarsi alle limitate dimensioni delle aziende, che non consentono volumi di produzione tali da giustificare l’impiego di tecniche avanzate o investimenti che possano essere recuperati entro tempi ristretti, alle esigue possibilità di meccanizzazione, sia per l’elevato frazionamento delle proprietà, sia per le caratteristiche morfologiche del terreno e al ridotto peso delle strutture associative. L’incentivazione indifferenziata dell’impresa agricola, indipendentemente dal risultato produttivo, dalla sua collocazione geografica e dal comparto produttivo, ha, nella pratica mantenuto o sostenuto in maniera assistenziale, senza innescare processi che lo trasformassero solo il profilo competitivo.

Come accennato la fondamentale attività economica è stata sempre l’agricoltura, a cui la popolazione si è sempre dedicata e da cui ha ricavato i prodotti nececcari e sufficienti alla sopravvivenza. Rispetto al passato però la popolazione attiva registrata nel settore agricolo è scesa in modo rilevante perché la gente dai campi è stata costretta a cercare altrove fonti di reddito più adeguate e sicure.

Oggi, pertanto, tale attività è curata da poche famiglie diretto-coltivatrici affezzionate alla terra. I proprietari se la cavano da soli e con l’aiuto dei figli adolescenti ma appena questi raggiungono la maggiore età se ne vanno e la gamma delle coltivazioni, ricadendo tutto il peso sugli anziani, si restringe all’essenziale. Per fortuna grazie alle macchine agricole si lavora meglio e si produce di più; trattori e motozappe eseguono in poco tempo il lavoro di tantissime giornate con le coppie dei buoi, inoltre, i concimi chimici e l’aratura profonda hanno migliorato la resa.

Si producono in prevalenza cereali, legumi, frutti, ortaggi e vigneti.

Queste ultime due colture vengono naturalmente praticate nelle parti più basse del territorio cioè a valle. Vi vegetano anche piante aromatiche come il rosmarino e medicinali come malva e camomilla.

Discreto è anche l’allevamento di animali da cortile (la massaia alleva tuttora pulcini, tacchini, conigli) e, considerata l’abbondanza di ghiande nei territorio, soprattutto del maiale che, oltre a costituire la base dell’alimentazione di ogni famiglia è stato anche oggetto di commercio, infatti fino a qualche decennio addietro l’esportazione di prosciutti curati è stata molto attiva e redditizia.

Nel passato occupava un posto importante la pastorizia ma a paco a poco tale attività è stata abbandonata per mancanza di terreni adibiti a pascoli, al punto che oggi sono rimaste soltanto poche persone che si dedicano alla custodia del bestiame costituito da pecore, capre e bovini.

Un tempo ogni famiglia possedeva un asino per il trasporto delle derrate alimentari e della legna da fuoco. A Castelluccio Superiore lo sfruttamento boschivo, con produzione di legno da ardere e legname d’opera è un’attività molto praticata. Praticate sono anche, sia pure in maniera più stretta rispetto al passato sono la caccia e la pesca. La caccia ordinaria si è circoscritta alle lepri e alle volpi più abbondante è quella degli uccelli: merli, tordi, passeri. Nella riviera Peschiera si pescano trote, anguille e sardelle. Buoni anche i vini, la maggior parte però di bassa gradazione alcolica. La recettività alberghiera è bassa vi sono solo due alberghi ristoranti con annessa sala per ricevimenti, l’Hotel “Sette e Mezzo” e l’Hotel “San Raffaele”.

- L’industria è presente con segherie, imprese edili e termoidrauliche. Ridotta è la presenza di artigiani locali difatti, si conta un unico ramaio che ripara, lavora, vende oggetti in rame: lanterne, lumi, tegami, padelle, bracieri, oliere e piccoli oggetti – souvenir. Pochi sono anche i falegnami, mentre sono scomparsi i fabbri, barilari, filandaie ecc., in compenso sono sorte attività nuove: laboratori di infissi in alluminio, officine meccaniche, un panificio ed una pasticceria.

- Le attività turistiche sono del tutto inesistenti perché, pur essendoci zone suggestive dal punto di vista paesaggistico come la località Difesa e il Monte Zaccana, non sono mai state incentivate o pubblicizzate. Non ci sono strutture fisiche e organizzative tali da promuovere un turismo che non sia né di massa e nemmeno del . Non esistono servizi ricettivi quali agenzie di viaggio, campeggi turistici montani, botteghe di souvenir e prodotti locali da offrire ai turisti, divertimenti e distrazioni.

Per quel concerne il grado di istruzione, raddoppiano di numero rispetto al 1981 i diplomati ed i laureati confermando una tendenza nazionale che vede i giovani prolungare la durata degli studi per conseguire una migliore preparazione culturale e professionale diventando così più competitivi a fronte delle scarse possibilità d’impiego.

Il patrimonio edilizio, costituito da tutte le abitazioni del comune sia appartenenti al centro storico che non, si è fortemente degradato a causa della grande emigrazione che ha interessato questo paese. Non tutte le abitazioni risultano occupate, anzi una buona parte di esse sono disabitate e chiuse da molti anni. Da recenti statistiche (Piano Socio-economico della C. M. del Lagonegrese) si è rilevato che le abitazioni occupate sono circa 494, pari al 77,6% del totale è quelle non occupate sono 143 pari al 22,4%. Di queste abitazioni l’89,68% sono proprie. Il 5,7% in affitto o subaffitto ed il 4,7% è a vario titolo.

Quasi tutte le abitazioni occupate sono fornite di impianti igienico.sanitari soddisfacenti. Il 97,9% degli impanti igienici sono completi i rimanenti posseggono solo il gabinetto e solo il 2% delle abitazioni non è provvista di impianto. Tutte le abitazioni sono fornite di acqua potabile, riscaldamento e acqua calda. Per quanto concerne le abitazioni non occupate, esse vengono classificate secondo i vari motivi che determinano la non occupazione: il 31,5% è utilizzato per le vacanze, il 30% è utilizzato solo parzialmente da persone che risiedono normalmente fuori per motivi di lavoro o studio e il rimanente 38,5% non viene mai utilizzato.

Solo una parte delle case non occupate è messa in vendita (0,7%) o affittata (2%) in quanto ancora oggi il turismo non ha assunto una dimensione significativa. Le varie abitazioni risalgono ad epoche antiche, vista l’origine del paese. Purtoppo non si hanno molte documentazioni sulla costruzioni delle abitazioni risalenti ad epoche precedenti al 1900. Dalle statistiche risulta che le abitazioni precedenti al 1919 sono in netta maggioranza e raggiungono il 90% rispetto a quell costruite negli anni di questo secolo. Architettonicamente gli elementi decorativi di facciata degli edifici sono affidati a cornici marcapiano o archi di volta che definiscoo gli ingressi anch’essi realizzati con lo stesso materiale lapideo impiegato per le strutture murarie e si differenziano solo per la pezzatura diversa.

I paramenti murari esterni della maggiorparte delle abitazioni si presentano quasi tutti intonacati ma senz’altro ciò è una sovrastruttura che ricopre murature a facciavista, possibilmente da recuperare in fase di ristrutturazione. Caratterizzano una parte antica del paese, e del centro storico alcune strutture di pregio edificate in un arco di tempo che va dalla metà del XVI sec. ai primi del900, la Chiesa Madre (Santa Margherita) e le piccole Chiesette della Madonna di Loreto, San Francesco, San Leonardo, San Sebastiano, Santa Lucia e quella della Congrega Madonna del Rosario erette a testimonianza di una comunità presente alla vita civile e religiosa. Altre chiese che non sono comprese nel centro storico, furono edificate come la Madonna del Soccorso con il suo impianto originario risalente al XVII sec. completata ed ampliata in tempi recenti, la chiesa della Madonna di Costantinopoli e della Madonna del Carmine, esempio quest’ultimo di architettura ottocentesca. Oltre alle chiese, ma di più recente costruzione (XIX sec.) abbiamo edifici civili di notevole qualità architettonica e tipologica quale il Palazzo Pizzo, il Palazzo La Grotta e il Palazzo Eredi Ginnari. Tuttavia sia le strutture sacre che non, necessitano di interventi di restauro statico-conservativo principalmente per alcune di esse che sono pericolanti ma di forte significato storico-culturale.

Nell’aggregato urbano no vi sono vinvoli archeologici e paesaggistici in quanto esso è solo limitrofo al Parco Nazionale del Pollino e le strutture classificabili di interesse storico si riferiscono algi edifici di culto, al vecchio Palazzo Comunale con la Torre dell’Orologio e qualche edificio privato che pur non esendo vincolati in base alla L. 1089/39, per gli elementi architettonici apprezzabili che presentano e la vetustà compatibile, esse godono di tutela.

I dati ISTAT ci forniscono notizie interessanti relative alle abitazioni ed i tipi di alloggio . Le abitazioni si presentano con un numero medio di stanze pari a 4, e con un indice di affollamento inferiore a quello attuale essendo di 0,70 ab / vano. Si osserva inoltre che su un numero complessivo di abitazioni pari a 669, risultano occupate solo 406, per cui un numero elevato di abitazioni 263 risultano essere non occupate.

Si denota comunque in questi ultimi anni, grazie soprattutto al flusso turistico conseguente all’apertura delle terme, la grande disponibilità, da parte di quei proprietari in possesso di più abitazioni, di proporre fitti stagionali.

Dai dati ISTAT si potrebbe erroneamente desumere che nel Comune di Castelluccio Superiore si possa fare a meno di costruire nuovi alloggi per l’elevato numero di abitazioni non occupate; in realtà nel Comune vige una iniqua distribuzione delle abitazioni essendoci infatti famiglie che possiedono anche 3-4 case e famiglie che invece possiedono una sola casa, piccola nelle dimensioni e non in perfette condizioni statico - funzionali .

 

Statistiche


PROFILO STATISTICO


Popolazione                                                                                                             1.142

Famiglie                                                                                                                   494

Professionisti                                                                                                          2

Docenti                                                                                                                     4

Disoccupazione                                                                                                        30%

Disoccupazione giovanile maschile                                                                         48%

Disoccupazione giovanile femminile                                                                       73%



Popolazione per grado di istruzione e percentuale di composizione


Laurea                                                                                                          13           1%

Diploma                                                                                                        122         14%

Licenza media                                                                                              313         35%

Licenza elementare                                                                                     337         38%

Alfabeti privi di titolo di studio                                                                 70           8%

Analfabeti                                                                                                   38           4%



Popolazione attiva (occupata e non) per attività economica con relativa composizione percentuale


Agricoltura                                                                                                  71     20%

Estrazione di minerali                                                                                 1       0,3%

Industria                                                                                                      56     15,6%

Costruzioni                                                                                                   82     22,8%

Commercio                                                                                                   35     9,7%

Alberghi e ristoranti                                                                                   11     3,1%

Trasporti, magazzinaggio                                                                            17     4,7%

Credito, finanza                                                                                           0       0,0%

Immobiliari, informatica                                                                             8       2,2%

Stato e parastato                                                                                       23     6,4%

Istruzione                                                                                                    22     6,1%

Sanità                                                                                                          4       1,1%

Servizi pubblici, sociali e personali                                                             29     8,1%



INDUSTRIA, TERZIARIO E ARTIGIANATO


                                                   N° imprese e unità locali                              N° addetti

Industria                                    25                                                                  65

Commercio                                 25                                                                  69

Servizi                                        6                                                                    8

Istituzioni                                  4                                                                    35

TOTALE                                      60                                                                  177

di cui: Artigianato                     9                                                                    22


Trend aziende (%)


Industria                                                                                           0,04

Commercio                                                                                         -0,44

Servizi                                                                                                0,50

Artigianato                                                                                       -0,28


 

Aziende agricole e relative coltivazioni


                                  N° aziende                Superficie coltivata (ettari)

Cereali                      189                           160

Orti                           207                           20

Foraggere                 90                             21

Vite                           184                           32

Olivo                         98                             7

Frutta                       56                             4

Irrigazione                222                           184


Aziende agricole con allevamenti


                                                                  N° aziende                                 N° capi

Bovini                                                        17                                              142

Suini                                                          189                                            365

Ovini e caprini                                           46                                              1300

Equini                                                        30                                              33

Avicoli                                                       190                                            3891


Aziende agricole con mezzi meccanici


                                                                                                N° aziende            N° mezzi

Trattrici                                                                                   17                          18

Motocoltivatori                                                                       42                          46

Attrezzi per la lotta antiparassitaria                                    0                            0

Raccoglitrici e trinciatrici                                                       0                            0

  

 

 

 

 

 

 

 

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