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STORIA

E' menzionata nel 1324 come Castellucio. Deriva da Castello col significato di "piccolo castello" o di "roccia di difficile accesso". Il determinate è in opposizione a Castelluccio Inferiore. La toponomastica ottocentesca faceva derivare il toponimo dal personale Lucio, ritenuto fondatore del paese e di un castello, e quindi "Castello di Lucio". Gli abitanti si chiamano Castelluccesi.
La sua fondazione è medioevale, ma le origini risalgono al IV secolo avanti Cristo com'è attestato dalla presenza, nelle vicinanze, di un antico abitato. Fu infeudata ai Sanseverino - che la fortificarono con un castello -, ai Palmieri, ai Cicinelli e ai Pescara. Nel Cinquecento fu costruita la Parrocchiale e, ai margini dell'abitato, fu edificata la chiesa di Santa Maria di Loreto. L'attivismo religioso si manifestò soprattutto nel Seicento con la costruzione, sul Cozzo Pastano a 1103 metri di quota, del Santuario della Madonna del Soccorso. La sua fondazione è medioevale, ma le origini risalgono al IV secolo avanti Cristo com'è attestato dalla presenza, nelle vicinanze, di un antico abitato. Fu infeudata ai Sanseverino - che la fortificarono con un castello -, ai Palmieri, ai Cicinelli e ai Pescara. Nel Cinquecento fu costruita la Parrocchiale e, ai margini dell'abitato, fu edificata la chiesa di Santa Maria di Loreto. L'attivismo religioso si manifestò soprattutto nel Seicento con la costruzione, sul Cozzo Pastano a 1103 metri di quota, del Santuario della Madonna del Soccorso. Nel 1799 vi si barricarono le truppe borboniche assediate dall'esercito della Repubblica Partenopea. Fino all'Ottocento costituì, con il vicino (5 chilometri) centro di Castelluccio Inferiore, un'unica entità amministrativa: tra il Cinquecento e il Settecento gli arcipreti dei due centri si contesero il titolo di matricità delle due parrocchie; nell'Ottocento, dopo la soppressione del feudalesimo, i due Comuni si contesero l'assegnazione delle terre e l'attribuzione del territorio. Nel Novecento le Ferrovie Calabro-Lucane collegarono i due vicini paesi con un'ardita galleria elicoidale che in soli 500 metri superava un dislivello di 50 metri. Ha dato i natali a Giovanni Albini, storico e umanista del Quattrocento.

Chiesa madre di S. Margherita

Fu costruita a fine Cinquecento ed eretta a parrocchia nel 1718. L’interno, a due navate, conserva un’altare maggiore, in pietra locale policroma, del XVII secolo. Nell’abside si trova il coro ligneo intagliato realizzato nel 1718 e, in una nicchia, la statua lignea di Santa Margherita. La chiesa custodisce gelosamente il dipinto su tavola "l’Eterno Padre" di Antonio Stabile del 1580. Spettacolare è l’affresco "Decapitazione di Giovanni Battista" del XVIII secolo.

 

Chiesa Madonna delle Grazie

 

Annessa al Castello, è la prima chiesa di Castelluccio Superiore. Ora è chiamata Chiesa di San Leonardo, perché contiene un olio su tela e un affresco di San Leonardo.

 

Chiesa di S. Maria di Loreto

Della fine del XVI secolo.

  • Chiesa Madonna del Loreto (1522).

 

Chiesa Madonna di Costantinopoli (sec. XVII), la chiesetta si trova sulla strada che da Castelluccio porta ad Agromonte. La facciata è a capanna; ai lati ci sono due semipilastri. Termina con un timpano triangolare, il tetto è a spiovente. E’ visibile una finestra circolare e uno stemma in pietra con motivo floreale. Si accede all’interno attraverso una gradinata; la chiesa è preceduta da un portico con un arco a tutto sesto e volta a crociera. A lato della chiesetta si innalza la torre campanaria a pianta ottagonale con quattro aperture dove sono situate le campane.All’interno  c’è una sola navata, l’altare è molto semplice con volute. Sull’altare fra due semipilastri si trova una nicchia coperta da una tela raffigurante la Madonna con il Bambimo su una nuvola, sotto sono raffigurati due angeli che spengono una città in fiamme. Nella chiesetta ci sono due sculture della Vergine. Ai lati delle tre pareti, in basso, ci sono delle pitture a motivi geometrici. Le finestre, di cui una murata, sono decorate con stucchi settecenteschi

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Chiesa Madonna del Soccorso (sec. XVII), è situata sulla montagna Zaccana, ai piedi della Serra (da qui il nome “Madonna della Zaccana”) a 1090 m.Dista dal paese circa 5-6- Km. Originariamente il santuario è sorto come chiesa ripestre in torno al 1530, come risulta dalla data che si legge su una parete, scritta probabilmente da un certo Bartolomeo. Si pensa che sotto l’intonaco ci siano degli affreschi. Successivamente è stato aggiunto un altro corpo con copertura a botte. La cappella si trova sopraelevata rispetto al corpo aggiunto e vi si accede attraverso dei gradini in pietra. Dato il notevole afflusso di pellegrini al santuario è stato necessario prolungare la navata. La chiesa è preceduta da un porticato con tre archi a tutto sesto.La statua della Madonna resta nel santuario solo durante il periodo primavera-estate e precisamente dalla seconda domenica di maggio alla terza domenica di settembre; poi viene portata alla Chiesa Madre. La leggenda narra che un giorno un pastore, mentre pascolava il gregge sul monte Zaccana fu colpito da una violenta tempesta, cercò di ripararsi  in una caverna scavata nella parete della montagna. Pregava con fede ardente la Madonna affinchè salvasse la sua vita e il gregge. Fu allora che trovò la statua. Il temporale cessò ed il pastore fece ritorno a casa col gregge. Non portò con sé la statua perché era pesante e si propose si andarla a prendere il giorno dopo. La notte sognò la Vergine che gli disse: “io sono la Madonna del Soccorso, ti prego di costruirmi una cappella sulla montagna affinchè i pastori possano ripararsi nella mia casa nei momenti di bisogno. Io veglierò empre sui Castelluccesi”. All’alba il pastore si svegliò e raccontò a tutti quanto gli era accaduto. Si decise subito di dare inizio ai lavori per erigere la chiesetta.

Cappella di San Francesco

Cappella di S. Antonio Abate (sec. XI). La facciata è molto semplice, a tre archi a tutto sesto sorretti da tre pilastri; termina con un timpano triangolare. Due campane sono contenute in una struttura situata sul timpano. L’interno è a una sola navata con presbiterio, dove si trova l’altare maggiore. La statua si S. Lucia in una nicchia sulla parete sinistra mentre in una nicchia sulla parete centrale è situata la statua di S. Antonio di Padova

Cappella di San Sebastiano

PARTICOLARI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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